Archive for the ‘Società’ Category

LOOK UP

22 maggio 2014

Voglio le mie Chicken McNuggets!

11 agosto 2010

Una donna dell’Ohio, in crisi di astinenza da pollo fritto, reagisce in modo spropositato alla notizia che le Chicken McNuggets… sono finite!
L’episodio è visibile nel filmato effettuato dalle telecamere di sorveglianza del McDonald’s.
La donna, di 25 anni, è stata poi identificata e arrestata per vandalismo.

Probabilmente la rabbia è esplosa in seguito ad insulti o gesti della commessa (nel video sembra inveire e agitare il dito).

O forse si tratta della stessa donna che dopo aver aperto la sua confezione di Chicken McNuggets, ha estratto una testa panata e fritta! La notizia è quasi sicuramente falsa, anche perché le “pepite” il pollo intero non lo hanno mai visto: sono realizzate con pezzi di pollo ricostituito, per la maggior parte di carne bianca (70%), tenuti insieme da vari stabilizzatori.

Rend Collective Experiment

16 maggio 2010

“L’azione sperimentale è il risultato di ciò che non è previsto” (John Cage 1961, pag. 39)

La musica sperimentale ” rappresenta il rifiuto allo status quo” (David Cope, 1997, 222)

Due citazioni che ben si addicono ai Rend Collective Experiment!

Anche con strumenti più tradizionali l’originalità e l’ispirazione non mancano, ed il risultato è altrettanto buono.

Complimenti!

 

EMM: aggregatore di News Europeo con Esploratore di Relazioni

9 ottobre 2009

EMM News Explorer
La Commissione Europea ha realizzato un aggregatore di notizie multilingue denominato EMM (Europe Media Monitor). L’EMM esegue il monitoraggio di un numero elevato di fonti e lingue e si distingue per la logica innovativa con cui è costruito.

Quotidianamente vengono raccolti, classificate e analizzati più di 80.000 articoli di quotidiani in 42 lingue provenienti da oltre 2.000 siti web.

All’interno del progetto EMM sono stati realizzati differenti servizi fra cui il News Explorer che permette di esplorare graficamente la rilevanza geografica e le relazioni tra le notizie.

Ciò permette di effettuare analisi temporali e tematiche per misurare la rilevanza data a notizie e persone, e le relative relazioni.

Ad esempio digitando il nome di una personalità pubblica nel campo di ricerca in alto a destra è possibile ottenere una pagina relativa alle informazioni anagrafiche, agli articoli pubblicati relativamente al personaggio ricercato ed esplorare le relazioni con altri articoli, entità o personalità presenti nell’archivio.

Veramente utile ed interessante.
Buona navigazione

Originale: EMM: aggregatore di News Europeo con Esploratore di Relazioni

Umberto Eco: Come scrivere bene

5 ottobre 2009

Ecco i 40 suggerimenti di Umberto Eco per scrivere bene in italiano.

Sicuramente non è un documento ne nuovo ne originale: è stato pubblicato su “La Bustina di Minerva” (Bompiani) nel 2000 ed è una “libera” traduzione fatta da Eco di un documento inglese di cui non si conosce l’autore.

In ogni caso leggerlo ogni tanto può aiutarci a scrivere meglio.

Buona lettura.

Come scrivere bene

  1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
  2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
  3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
  4. Esprimiti siccome ti nutri.
  5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
  6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
  7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
  8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
  9. Non generalizzare mai.
  10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
  11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”
  12. I paragoni sono come le frasi fatte.
  13. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
  14. Solo gli stronzi usano parole volgari.
  15. Sii sempre più o meno specifico.
  16. L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.
  17. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
  18. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
  19. Metti, le virgole, al posto giusto.
  20. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
  21. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso e! tacòn del buso.
  22. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
  23. C’è davvero bisogno di domande retoriche?
  24. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
  25. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
  26. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
  27. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
  28. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
  29. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
  30. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.
  31. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
  32. Cura puntiliosamente l’ortograffia.
  33. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
  34. Non andare troppo sovente a capo. Almeno, non quando non serve.
  35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
  36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
  37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
  38. Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differanza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competente cognitive del destinatario.
  39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
  40. Una frase compiuta deve avere.

Originale: Umberto Eco: Come scrivere bene

Abbiamo un eccesso o un deficit di Illuminismo?

4 ottobre 2009


Kant diceva:
“l’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità intesa come incapacità di valersi del proprio intelletto senza guida altrui […]. Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza. E’questo il motto dell’illuminismo.”

Voltaire, ne “Il principio di tollernaza dell’Illuminismo”, diceva:
“Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee.”

Originale: Abbiamo un eccesso o un deficit di Illuminismo?

Divertenti, intelligenti, ironici e talentuosi: gli Oblivion!

29 settembre 2009

Da qualche tempo su internet (YouTube) un gruppo di Artisti italiani sta avendo un grandissimo successo. Leggendo i commenti ai loro video pubblicati su YouTube si trovano tanti “Geniali”, “Originali”, “Formidabili”, “Spettacolari”, “Bravissimi”.



Gli Oblivion sono 5 Artisti bolognesi che propongono degli spettacoli musical/teatral/ironici, particolarmente gradevoli per la qualità dei contenuti e per la grazia dell’esecuzione.


Nei loro spettacoli risultano particolarmente curati i tempi e la scelta musicale e testuale. Spesso vengono paragonati o considerati i successori dei grandissimi Cetra.


Nel tentivo di trovare uno sbocco televisivo hanno partecipato alla selezione di XFactor e sono stati scartati. E’ possibile trovare su YouTube anche il video del loro provino.



Capaci a recitare, ballare e cantare con splendide voci ed un ottimo equilibrio tra le tonalità, risultano essere degli Artisti completi, in grado di produrre quell’Arte che manca tanto nella nostra televisione.

E’ disponibile il SITO UFFICIALE per avere informazioni sul gruppo, sul tour e per l’acquisto dei loro CD e DVD.

Grazie Oblivion!


Citazione degli Oblivion per la promozione del tour: “Popolo del doppio click, alzate il culo dalla sedia e fateci vedere che faccia avete”.

Originale: Divertenti, intelligenti, ironici e talentuosi: gli Oblivion!

Evasore fiscale scoperto grazie a Google Earth

14 luglio 2009

google-earth
Per scoprire un evasore fiscale con 7 milioni di reddito non dichiarato, la Guardia di Finanza ha usato anche Google Earth.

La società dell’imprenditore si occupava, fra le tante attività, della gestione di una villa in Sardegna, la cui vendita era stata registrata per un valore di 280mila euro.

Ma la Guardia di Finanza ha scoperto che l’immagine satellitare si sovrapponeva a quella della mappa catastale di una zona dove i valori degli immobili sono altissimi, e con altri accertamenti è stato possibile scoprire la maxi evasione.

Grazie Google!

Fonte: Ansa
Originale: Evasore fiscale scoperto grazie a Google Earth

Capi di stato

10 luglio 2009

capi-di-stato
Rappresentanti di stati differenti.
Notate qualche differenza?

;)

Originale: Capi di stato.

Italiani: TV, Web e carta stampata

16 giugno 2009

Televisione
Le abitudini degli Italiani relativamente all’informazione sembrano essere molto conservatrici: da alcuni studi effettuati recentemente risulta che la fonte informativa preferita continua ad essere la TV.

Secondo uno studio effettuato da Nexplora/Microsoft, risulta che la televisione (47%) continua ad essere il media di riferimento, seguito dal web (20%) e per ultima dalla carta stampata (17%).

Secondo il rapporto Censis lo scenario sembra ancora più estremo. L’analisi si è concentrata soprattutto sul comportamento degli elettori, analizzando le fonti informative: il 69,3% ha ammesso di aggiornarsi tramite i telegiornali, il 30,6% dai talk show politici, il 25,4% dalla carta stampata, e solo il 2,3% dal web.
Da precisare che i risultati sono ancora più marcati analizzandoli i ceti sociali: la fonte televisiva è scelta dal 74% delle casalinghe, dal 78% dei pensionati e dal 76% degli intervistati con livello d’istruzione più basso.

Originale: Italiani: TV, Web e carta stampata