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Evasore fiscale scoperto grazie a Google Earth

14 luglio 2009

google-earth
Per scoprire un evasore fiscale con 7 milioni di reddito non dichiarato, la Guardia di Finanza ha usato anche Google Earth.

La società dell’imprenditore si occupava, fra le tante attività, della gestione di una villa in Sardegna, la cui vendita era stata registrata per un valore di 280mila euro.

Ma la Guardia di Finanza ha scoperto che l’immagine satellitare si sovrapponeva a quella della mappa catastale di una zona dove i valori degli immobili sono altissimi, e con altri accertamenti è stato possibile scoprire la maxi evasione.

Grazie Google!

Fonte: Ansa
Originale: Evasore fiscale scoperto grazie a Google Earth

Google Chrome OS e Linux Gnome 3

14 luglio 2009

googledoor
Google ha finalmente dichiarato l’intenzione di realizzare un proprio sistema operativo, anche se nel settore se ne parlava da moltissimi mesi.

Il nuovo sistema operativo, chiamato Google Chrome OS, sarà interamente open source e basato sul kernel Linux. Il sistema dovrebbe essere dotato di un’interfaccia grafica completamente ridisegnata e l’intero sistema di applicazioni dovrebbe essere basato su Web Application.

Inizialmente verrà rilasciato soprattutto per netbook (anche se ovviamente sarà possibile installarlosu altre tipologie di elaboratori basati su CPU Intel e compatibili) e quindi essere estremamente leggero e veloce.

Google ha dichiarato che entro la fine del 2009 sarà rilasciato il codice sorgente e che la comunità open source potrà contribuire al progetto.

Molto interessante!

Mentre lo aspettiamo possiamo goderci uno dei migliori concept per il nuovo Windows Manager da implementare nel futuro Gnome 3 per Linux.


Speriamo che non rimanga solo un’idea!!!!

Originale: Google Chrome OS e Linux Gnome 3

Google: finalmente Chrome per Linux!

3 giugno 2009

Google Chrome
Settimana ricca di notizie in arrivo da Google: finalmente sono state rilasciate le prime versioni di Chrome per altri sistemi operativi: Mac e, soprattutto, Linux.

Il problema più grande nella realizzazione della versione nativa per Linux è stata la scelta delle librerie grafiche: per dare coerenza al browser con il resto del desktop era necessario scegliere con cura il toolkit grafico e le modalità di implementazione.
La scelta è ricaduta su GTK+ dando così a Gnome il primato del primo Desktop Engine ad avere il browser di Google completamente integrato.

Si tratta di una versione Alpha (preliminare) e quindi le funzionalità non sono ancora complete e paragonabili a quelle della versione per Windows, ma comunque siamo sulla buona strada. Vengono offerte tutte le funzionalità di base per la navigazione, schede, upload dei file, download, storico delle pagine, zoom e funzione privacy, mentre non sono ancora non pienamente supportate le funzionalità per la gestione dei bookmark o lo spostamento delle schede.

Le prestazioni relative alla navigazione sono estremamente buone, ma va detto che questo risultato è ottenuto aprendo un numero di connessioni simultanee molto elevato: modalità che potrebbe causare problemi con alcune tipologie di router.

Dovrà anche essere curata meglio la resa grafica dei font ed alcuni sfarfallii dell’interfaccia, problemi che comunque saranno sicuramente affrontati nelle prossimi evoluzioni verso una versione beta.

Con questo programma, e procedendo nello sviluppo a questa velocità, Google potrebbe offrire una validissima alternativa a Firefox anche su Linux.

Per chi è interessato a provare questa versione su Ubuntu, è possibile usare i pacchetti preparati da Fabien Tassin.

Originale: Google: finalmente Chrome per Linux!

Google ha presentato in anteprima al “Google I/O” la sua nuova creatura: Wave!

29 maggio 2009

googlewave
Descrivere Wave non è semplice, ma essenzialmente possiamo dire che è un nuovo sistema di comunicazione. Un sistema che integra in un unica applicazione web le funzionalità offerte dai wiki, dai forum, dai blog, ecc. Possiamo definire “Wave” un flusso di comunicazione e documenti.

Possiamo immaginarlo come un evoluzione di GMail verso il social networking: parliamo di email con struttura ad albero, che possono contenere infinite sotto-strutture. Si possono invitare ed escludere contatti dalla conversazione, aggiungere risposte in mezzo ad un messaggio, spezzandolo per rispondere ad una frase in particolare. Si possono includere oggetti come foto, mappe, video, risultati di ricerca, o altro. I documenti allegati potranno essere modificati in collaborazione con gli utenti che partecipano al proprio Wave.

Ovviamente la “fase” collaborativa è l’essenza di Wave, ma le funzionalità e le opportunità sono così tante che l’unico modo per percepirne le potenzialità è vedere il filmato della presentazione:

Ultima notizia, ma forse la più importante: tutto il progetto verrà rilasciato con una licenza open source, e tutti gli sviluppatori sono invitati a partecipare alla pianificazione ed allo sviluppo dello stesso.

Fonte: OSSBlog: Google Wave, comunicazione libera in tutti i sensi
Fonte: Pollycoke: Il nuovo progetto Google Wave sarà open source

Originale: Google ha presentato in anteprima al “Google I/O” la sua nuova creatura: Wave!